consiglio-comunale-iserniaTornerà a riunirsi oggi pomeriggio il Consiglio comunale di Isernia. In primo piano ci sarà la questione riguardante l’allargamento della Giunta con due assessori esterni. Allargamento effettuato dal sindaco lo scorso 23 giugno e poi sospeso nel corso della scorsa seduta dell’assise civica per approfondire l’applicabilità della norma prevista dalla legge Delrio in merito alle quote rosa. In base a questa legge, infatti, nelle Giunte comunali con popolazione superiore ai 3mila abitanti deve esserci una rappresentanza femminile pari al 40 per cento. Percentuale questa che va calcolata includendo anche il primo cittadino. Dunque, per una Giunta composta da 7 assessori più il sindaco, il numero di donne che dovevano ricoprire la carica di assessori doveva essere di 3 e non di 2 come si è verificato con l’alargamento dell’esecutivo (5 uomini e 2 donne). In merito a ciò il Comune ha chiesto anche un parere al Ministero dell’Interno. Già nella seduta in programma oggi non si esclude che potrebbero esserci novità su questo fronte. Le possibili soluzioni per uscire da questo impasse, in ogni caso, appaiono complicate. Una potrebbe essere quella di allargare ulteriormente la Giunta, portandola a 9 componenti (il massimo consentito per un comune capoluogo di Provincia). In quel caso i due nuovi assessorati dovrebbero essere, naturalmente, ricoperti da  altrettante donne per poter rispettare la legge Delrio. Infatti, considerando il sindaco, su 10 componenti dell’esecutivo, a quel punto 4 sarebbero donne e 6 uomini, rispettando la soglia del 40 per cento prevista dalla legge Delrio. Una soluzione del genere comporterebbe per Brasiello il vantaggio di poter confermare tutti gli attuali assessori, senza doverne estromettere nessuno di sesso maschile. Isernia, d’altro canto, si troverebbe, però, ad avere una Giunta molto più ampia rispetto a quelle dei comuni di Campobasso e di Termoli che hanno una popolazione superiore a quella del capoluogo pentro. Ci sarebbe poi un’altra possibile soluzione: ritornare allo status quo ante all’allargamento della Giunta, avvenuto lo scorso 23 giugno. Una sorta di ‘ritorno al passato’ confermando la giunta a 5 varata nel 2013, composta da quattro uomini e una donna. E, quindi, precedentemente all’entrata in vigore della legge Delrio, avvenuta nell’aprile 2014. Una decisione che passerebbe attraverso la revoca dei due assessori esterni e che, a prima vista, potrebbe risolvere la questione visto che non si applicherebbe la legge Delrio. Tuttavia, su questa possibilità, nelle ultime ore, sono emersi alcuni dubbi. Infatti, con la nomina dei nuovi assessori esterni, con la loro sospensione e poi con un’eventuale revoca degli stessi, risulterebbe essere comunque stato modificato nel 2015 l’assetto della precedente Giunta del 2013 e, quindi, successivamente all’entrata in vigore della legge Delrio. Così, anche a quel punto, si applicherebbe la norma sulla parità di genere con una Giunta a cinque che dovrebbe essere composta da 3 uomini e 2 donne. Una tesi questa che, se dovesse trovare conferma, comporterebbe l’impossibilità di ripristinare la Giunta precedente in quanto, comunque, un assessore di sesso maschile dovrà essere estromesso dall’esecutivo. La terza soluzione è quella che prevede l’azzeramento di tutta la Giunta. La vicenda dell’allargamento della Giunta comunale di Isernia sembra essere diventato un rebus insolubile, con la maggioranza di centrosinistra in rivolta. E il tutto proprio mentre si avvicina a grandi passi la data in cui dovrà essere approvato il bilancio di previsione.

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