La sede della Provincia di Isernia 2013Pubblichiamo l’appello rivolto ai sindaci e ai consiglieri di tutti e 52 comuni della Provincia di Isernia da parte dei collaboratori dei Servizi per l’impiego dell’ente di via Berta in vista dell’imminente rinnovo dell’amministrazione provinciale. Un appello con il quale i lavoratori precari chiedono ai rappresentanti dei Comuni, tra i quali, in base alla legge Delrio, saranno scelti i nuovi amministratori provinciali, di avere chiarimenti e certezze circa il loro destino lavorativo e di interessarsi, quindi, alla proroga dei loro contratti in scadenza a fine anno.

*“Gentile sig. Sindaco, Gentile sig. Consigliere desideriamo portare alla Vostra attenzione la nostra difficile situazione. Siamo i precari del Centro per l’Impiego della Provincia di Isernia che, insieme ai 27 colleghi precari del Centro per l’Impiego della Provincia di Campobasso, svolgiamo le attività relative ai Servizi per il Lavoro da oltre un decennio. Si tratta di operatori che hanno sottoscritto contratti di collaborazione (co.co.co.) stipulati direttamente con la Provincia di Isernia e che hanno prestato, e tutt’ora prestano (fino al 31 dicembre 2014), la loro opera nell’ambito del POR Molise e che quindi non pesano sul bilancio provinciale, ma sui fondi strutturali europei. Si tratta di collaboratori che hanno lavorato e continuano a lavorare presso i Servizi per l’impiego, supportando gli uffici in maniera seria e puntuale (sebbene non percepiscano nessuno stipendio da giugno 2103!). Qual è la nostra ulteriore difficoltà? La difficoltà sta nel fatto che a settembre 2014 voterete i nuovi organi politici provinciali e, di conseguenza, sarete chiamati a decidere sulla non interruzione dei Servizi per il Lavoro nel territorio della Provincia di Isernia e, quindi, della prosecuzione dei nostri contratti di collaborazione. Si vuole evidenziare che i Servizi per il Lavoro rientrano tra le funzione delegate alle Province di Campobasso ed Isernia dalla Regione Molise con la Legge Regionale n. 27/1999 e, da ultimo, riconfermate e rafforzate dalla D.G.R. n. 217/2013. Né tale delega risulta intaccata dalla recente riforma delle Province (Legge n. 56/2014 – c.d. Riforma Delrio) in quanto, come noto, la riforma non ha eliminato le Province ma solo il loro sistema politico‐elettivo. Inoltre, i Servizi per il Lavoro e le Politiche Attive, ad oggi, restano in capo alle Province in attesa della definitiva approvazione del disegno di legge sulla normativa in materia (Job Act, Agenzia Nazionale del Lavoro, riforma INPS, etc.). I Servizi per il Lavoro risultano essenziali, in questo grave momento di crisi economico‐occupazionale, per la crescita e lo sviluppo di un territorio piccolo come quello della Provincia di Isernia e sono di supporto per i migliaia di lavoratori senza occupazione o sussidi di sostegno al reddito. Alla gravità dell’eventuale interruzione di tali servizi si aggiunge la gravità della perdita del posto lavoro di noi operatori, il cui contratto è in scadenza al 31 dicembre 2014. Gli aspetti del problema legati alla cessazione del rapporto di lavoro (perché sempre di rapporto di lavoro si tratta: che si definisca atipico, precario, o altro, ci troviamo di fronte ad un rapporto di lavoro e di lavoratori) sono diversi. In primo luogo occorre rendersi conto che il problema esiste: esistono dei collaboratori (padri e madri di famiglia per i quali, in alcuni casi, il contratto di collaborazione con la Provincia è l’unica fonte di reddito) il cui contratto è in scadenza. Sono persone reali come quelle dell’Ittierre, della GAM, dello Zuccherificio, etc. Riteniamo opportuno, pertanto, che vengano delineate le modalità e le procedure per consentire la prosecuzione dei contratti di collaborazione (che, ribadiamo, sono finanziati con risorse non Provinciali ma di derivazione Comunitaria). Noi collaboratori precari chiediamo di conoscere il nostro destino professionale e lavorativo. Siamo consapevoli che le soluzioni non sono a portata di mano e che non sarà possibile uscire facilmente dal limbo della precarietà senza il coinvolgimento della nuova Giunta Provinciale. Il non avere una stabilità contrattuale, l’essere sottomessi ad una incertezza costante, il non potersi dare delle regole fisse di consumo, di acquisizione di beni fondamentali come la casa, di pianificazione familiare, implica un’esperienza di marginalizzazione che può diventare esasperante. Inoltre, ci rendiamo conto che non possiamo avanzare delle “rivendicazioni”, né aprire una “trattativa sindacale” o una “vertenza”, vorremmo però avere la possibilità, nella chiara consapevolezza delle nostre responsabilità e dei limiti dei nostri diritti, di dimostrare le nostre qualificate competenze e capacità professionali acquisite nel corso degli anni e di proseguire il percorso instaurato con la Provincia di Isernia. In ragione di quanto sopra esposto Vi chiediamo di interessarVi alle istanze da noi segnalate e di renderVi, possibilmente, disponibili ad incontrarci per ulteriori chiarimenti o delucidazioni”.

*I collaboratori dei Servizi per l’impiego della Provincia di Isernia